Rinnovo Organi Associativi dell’Associazione A come Ambiente

 

Con l’approvazione del Bilancio 2025, il 27 luglio 2026 si è provveduto al rinnovo degli Organi Associativi dell’Associazione A come Ambiente.

La Prof.ssa Silvana Dalmazzone è stata riconfermata dalla Città di Torino alla guida del Consiglio Direttivo nel ruolo di Presidente.

Insieme a lei, faranno parte del nuovo Consiglio Direttivo l’Ing. Silvano Ravera (riconfermato dalla Città Metropolitana di Torino), la Dott.ssa Paola Bragantini (riconfermata dai Soci in rappresentanza dei Soci Fondatori e Sostenitori), il Dott. Paolo Legato (in rappresentanza dei Soci Fondatori e Sostenitori) e l’Ing. Francesco Laio (in rappresentanza dei Soci Ordinari).

Confermato anche il Revisore legale dei conti, il Dott. Paolo Angelo Bonometti.

Un sentito ringraziamento da parte di tutta l’Assemblea va alle Consigliere uscenti, la Dott.ssa Rossella Muroni e la Dott.ssa Katia Venturi, per la dedizione e il contributo garantiti in questi anni di collaborazione.

«Ringrazio la Città di Torino e tutti i Soci del MAcA per la fiducia rinnovata. Questa riconferma rappresenta per me un onore e, soprattutto, una responsabilità: proseguire il lavoro avviato, valorizzando le competenze del Consiglio Direttivo, della Direzione e di tutte le persone che operano nel Museo. In una fase in cui la crisi ambientale richiede conoscenze solide, capacità di dialogo e nuovi strumenti educativi, il MAcA può svolgere un ruolo sempre più importante per Torino e per il territorio. Continueremo a lavorare perché il Museo sia un luogo aperto, autorevole e innovativo, capace di costruire collaborazioni e di accompagnare persone e comunità nella transizione ecologica. Il nostro impegno sarà condividere una conoscenza scientifica rigorosa con un pubblico sempre più ampio, attraverso linguaggi capaci di coinvolgere, sorprendere e lasciare un segno. Di fronte alla crisi ecologica globale e ai cambiamenti ambientali già in atto, una comprensione solida dei fenomeni è indispensabile: senza di essa, restano soltanto opinioni contrapposte; per progettare soluzioni efficaci e affrontare con serietà anche i costi della transizione servono invece conoscenza, consapevolezza e partecipazione. La scienza non è soltanto dati e statistiche: può parlare alla mente e ai sensi, toccare profondamente le persone e muoverle all’azione.»

(SD)

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