AcomeAmbiente

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Mercoledì: 9.00 - 17.00 (*)
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Venerdì: 9.00 - 17.00 (*)
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Domenica: chiuso

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La storia 2017-04-11T08:38:27+00:00

Edificio 37

La storia

La sede del Museo in Corso Umbria 90 a Torino nasce con il nome di Edificio 37.

La palazzina  viene edificata dalla Michelin alla fine degli anni quaranta (quello di Torino, nel 1906, è il primo stabilimento all’estero dell’azienda di Clermont-Ferrand).
A fronte dell’espansione dello stabilimento Michelin – che arriva ad occupare l’intera area compresa tra via Livorno e corso Umbria – in quegli anni sorge infatti la necessità di costruire un nuovo ingresso verso ovest. Nel 1947 viene dunque realizzato l’Edificio 37, palazzina di due piani fuori terra, utilizzato come nuovo ingresso su corso Umbria, portineria e deposito biciclette.
L’anno seguente l’edificio viene sopraelevato di un piano per ospitare la mensa aziendale e successivamente diviene la sede della centrale antincendio dello stabilimento, con personale appositamente addestrato.

Dopo la dismissione dello stabilimento, l’edificio viene ristrutturato su progetto dell’architetto Agostino Magnaghi e ospita, a partire dal 2004, il Museo A come Ambiente, il primo museo europeo interamente dedicato alle tematiche ambientali, nato ad opera dell’architetto Carlo Degiacomi, che ne è stato il direttore fino al 2013.

Il MAcA si è da subito sviluppato intorno ai tre temi principali: energia, rifiuti e acqua. In 10 anni si è arricchito con mostre, exhibit e collaborazioni nazionali e internazionali.

Il Museo si è naturalmente inserito nel sistema museale cittadino. Torino può infatti vantare una tradizione scientifico-tecnologica che affonda le sue radici negli Atenei e nell’Accademia delle Scienze. Nel solco di questa tradizione si è sviluppato nel territorio un sistema costituito da musei e collezioni, esperienze di divulgazione e di conoscenza.

Il MAcA si è inoltre inserito nella prospettiva di sviluppo museale cittadino cui la Città di Torino si è dedicata nell’ultimo decennio.

Negli stessi anni in cui è sorto il MAcA hanno, infatti, visto la luce il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà e l’Ecomuseo Urbano di Torino, musei non convenzionali, fortemente legati alle identità territoriali e ad una visione allargata e dinamica del patrimonio culturale.
Musei del fare più che dell’avere, dove i saperi vengono elaborati.

Il MAcA si inserisce perfettamente in quest’ottica di museo-laboratorio. Il visitatore partecipa attivamente alla costruzione della conoscenza guidato da pilot, animatori scientifici specializzati.
Un museo della contemporaneità dove trovano casa l’interattività, la finalità educativa e il principio del long life learning: non si finisce mai di imparare e scoprire a qualsiasi età.

 

Crediti fotografici: Filippo Gallino per la Città di Torino, settembre 2001.

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